VisionOttica VisionOttica
BENESSERE VISIVO

CORREZIONE DELLA PRESBIOPIA: OCCHIALI O LENTI A CONTATTO?

Correzione della presbiopia: occhiali o lenti a contatto?

Correzione della presbiopia: occhiali o lenti a contatto?

Il Dott. Gian Luca Verrenti, laureato in Ottica e Optometria all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e tra i vincitori del premio VisionOttica Award 2023, ci racconta il difetto visivo della presbiopia e le sue possibilità di correzione.
Che cos’è la presbiopia?
La presbiopia è una comune condizione visiva legata all'invecchiamento dell'occhio. Si verifica quando il cristallino, un organo trasparente posto all’interno del bulbo oculare, perde gradualmente la sua flessibilità, rendendo difficile la messa a fuoco di oggetti ravvicinati.  Quando si guarda un oggetto vicino, i muscoli ciliari allentano la propria tensione, il che permette al cristallino di diventare più convesso e spesso. Questo cambiamento di forma chiamato accomodazione, aumenta la capacità di messa a fuoco da vicino e consente una visione nitida degli oggetti.  La variazione della curvatura del cristallino, detta ampiezza accomodativa, permette di osservare a fuoco a varie distanze, ma tende gradualmente a diminuire con il passare dell’età. Si parla di insorgenza della presbiopia quando l’ampiezza accomodativa residua raggiunge un valore soglia, per cui non è più sufficiente per soddisfare la richiesta accomodativa di un oggetto posto alla distanza desiderata. Questo fenomeno avviene solitamente intorno ai 40/45 anni di età, ed è connesso al difetto refrattivo di partenza del soggetto; per esempio una persona già ipermetrope, solitamente, raggiunge questa condizione tempo prima rispetto ad un soggetto miope. È possibile correggere la presbiopia con ausili ottici: sia mediante l’utilizzo di lenti oftalmiche che con l’applicazione di lenti a contatto.

Come correggere la presbiopia: le lenti oftalmiche

Esistono diverse possibilità di correzione della presbiopia mediante l’utilizzo di lenti oftalmiche, tra le varie opzioni abbiamo:

  • lenti monofocali per vicino
  • lenti a supporto accomodativo
  • lenti progressive

Lenti monofocali per vicino

Le lenti monofocali per vicino sono caratterizzate da un unico potere diottrico. Permettono di osservare nitidamente dalla distanza di lavoro desiderata per cui il difetto refrattivo viene calcolato. Queste lenti, a differenza di quelle di un comune occhiale premontato, tengono conto in maniera precisa dell’ametropia del soggetto, compreso di eventuale correzione astigmatica. 

Lenti a supporto accomodativo

Le lenti a supporto accomodativo si differenziano da quelle comuni monofocali per la posizione del potere per la visione. Le prime lo distribuiscono su tutta la superficie, mentre le seconde dispongono, dipendentemente dal design di lente scelto, di un maggior incremento di potere nella parte inferiore. Queste lenti rappresentano un’ottima soluzione per i primi presbiti, perchè permettono di evitare un eccessivo sforzo accomodativo per la visione da vicino.

Lenti progressive

Le lenti progressive sono le principali tipologie di lenti oftalmiche utilizzate per la correzione della presbiopia. Una lente progressiva è formata da tre diverse zone di potere; nella parte alta troviamo il potere per la visione da lontano, nella parte centrale il potere per la visione a distanze intermedie, e nella parte bassa il potere per la visione da vicino.

Grazie al graduale passaggio tra le varie zone di potere, con la sola lente progressiva è possibile vedere bene da tutte le distanze. La realizzazione di aree con diverso potere genera, nelle parti periferiche delle lenti progressive, delle zone di distorsione più o meno ampie, legate sia alla quantità del difetto refrattivo da correggere che alla qualità della lente.

Correzione della presbiopia con lenti a contatto

Correzione della presbiopia con lenti a contatto

La correzione della presbiopia può avvenire anche con lenti a contatto multifocali. Generalmente, quelle presenti in commercio si distinguono in base a tre diverse quantità di addizione: bassa, media e alta.

Le lenti multifocali integrano diverse zone ottiche, spesso con una regione centrale per la visione da vicino e periferica per la visione da lontano, garantendo una transizione graduale tra le varie distanze di visione.

Le lenti a contatto multifocali possono essere realizzate sia in materiale morbido che rigido, ciascuno con le proprie caratteristiche e vantaggi. Le lenti morbide sono ottime per chi pratica sport, perchè tendono a rimanere in sede più facilmente, ma hanno una durata breve e non correggono tutti i difetti refrattivi. Le lenti rigide invece, sebbene meno confortevoli e meno “stabili” all’interno dell’occhio, sono più resistenti e correggono la maggior parte dei difetti di visione. La scelta tra i due tipi dipende quindi dalle esigenze individuali e dalle preferenze personali.

È essenziale consultare un professionista della visione per determinare la prescrizione corretta per avere sempre una visione nitida e confortevole a tutte le distanze.

Giunti a questo punto è chiaro comprendere come entrambe le soluzioni visive sopra descritte rappresentino una buona possibilità di correzione della presbiopia.

Resta però importante sottolineare alcuni aspetti in cui queste differiscono:

Limiti diottrici: Tramite gli occhiali progressivi è possibile andare a correggere totalmente il difetto visivo, comprendendo eventuale presenza di astigmatismo e scegliendo con precisione la quantità di diottria per il vicino.

Con le lenti a contatto multifocali la correzione dell’astigmatismo è possibile solo con lenti mensili (riutilizzabili fino a trenta giorni, con conseguente attenzione alla pulizia e alla manutenzione), e non con lenti giornaliere. Inoltre, per le lenti a contatto multifocali, l’addizione (la differenza fra il valore diottrico della visione da lontano e il valore diottrico della visione da vicino) è limitata al range scelto e saranno opportune diverse prove per trovare il compromesso di visione più adatto tra il vicino e il lontano.

Adattamento, comfort e stile di vita: un periodo di prova, più breve per le lenti a contatto monofocali, e più duraturo per gli occhiali progressivi, è necessario per entrambe le scelte.

Nelle lenti a contatto multifocali la transizione tra le diverse zone è più fluida, si ha una maggiore libertà di movimento ed è possibile praticare attività sportive anche all’aperto. Limite che può manifestarsi con l’utilizzo dell’occhiale progressivo. 

Infine, le lenti monofocali sono ottime per la visione solo da vicino, mentre le progressive sono adatte per tutte le distanze. La scelta tra le due dipende quindi dalle preferenze personali, dallo stile di vita e dalle esigenze visive individuali. È necessario sempre far riferimento ad un Ottico Optometrista per farsi aiutare nella valutazione di quale soluzione è più adatta a ciascuna esigenza visiva.

 Gian Luca Verrenti